Nora …Sardegna luglio 2020

Nora è nel mio cuore. Quell’energia ancestrale, quel linguaggio segreto che nasce dalle pietre e nel mare da’ il suo libero sfogo. Ascolto i respiri delle ridenti anime che la abitano ancora . Lo sguardo verso i gabbiani e nel mare che abbatte ogni confine. Le voci di chi, prima di me ha intessuto storie, i passi lenti nelle vie pietrificate. Bisogna prendere fiato. Perché la bellezza è infinita : quasi un volo tra i graniti.

Le dune ….Sardegna 2020

Cammino nel deserto e guardo il mare . Il mio destino è li , ma non lo vedo. Sabbia dentro gli occhi . Il vento forte ha spazzato via tutte le certezze , sento il deserto nell’anima e la luce accecante dentro gli occhi. Affondo ogni passo nella sabbia e sento il fuoco che brucia ciò che mi sorregge. . Mi sento vacillare e vorrei bere acqua. Ma il mare ti inghiotte e non ti disseta. Lui basta a se stesso perché è l’infinito. Ma ho imparato con il tempo che il vento può anche accarezzarti, il fuoco scaldarti e il mare avvolgerti . E continuo il mio cammino.

L’Arte è un vestito fatto su misura

Spesso butto colori a caso sulla tela . La mia anima vuole uscire dalla gabbia della razionalità. Non mi interessa il risultato e non penso neppure a dare un significato a ciò che faccio. In questo quadro c’è un pezzetto della storia di ogni opera che realizzo . sono i colori che avanzano e non voglio sprecare. Qui dentro si racchiudono tante storie e gesti . Ed è in questa gestualità “casuale” che l’inconscio si riconosce pienamente e si realizza la liberazione del cuore e dell’anima . Non abbiamo bisogno di comprare vestiti che ci mascherano , il nostro ce lo cuciamo noi con i nostri colori, le nostre forme , i nostri gusti e desideri . E quando ci entreremo saremo persone nuove.

Ti guardo

Ti guardo e non ti riconosco,

il vento caldo ha scompigliato i miei pensieri.

Mi guardo e mi conosco ancora ,

in questo specchio di mare e di nuvole leggere .

Altro vento sta per arrivare,

un’ aria fresca che profuma di nuovo.

Ed io l’assaporo con i capelli scompigliati dai pensieri.

Occhi di stelle

I tuoi occhi due stelle nella notte e mare limpido di giorno. Labbra rosse di rose profumate . Quanti passi , risa e pianti ci fanno incontrare . Il tuo sorriso mi avvolge e il tuo cuore riscalda la mia anima. Grazie per avermi accompagnato in questo pezzo di strada ..

Abbracci di stelle

Abbracci di stelle nella notte tempestosa, luci accese nel buio dell’anima, echi di voci lontane si fanno presente, il dono più bello in questo giorno che muore.

Bailo con las hojas

Il suono delle foglie tra il vento, passi di danza nell’ondeggiare del tempo. Scalzi i piedi sull’erba bagnata . Il gesto dell’anima accarezza il mio sorriso.

Prenditi le ali

Mi riprendo ciò che è mio .

Il dolore, le ferite , tutto il tempo che ho perduto.

E ritrovo le mie ali , in un posto ben nascosto.

Provo , cado e ancora riprovo e

piano piano mi immergo in quel volo dell’anima.

Anch’io posso volare .

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Il cassetto dei ricordi

Ho frugato nel cassetto dei ricordi, appena sveglia, stamattina. Un sogno mi ha detto di farlo.

Lui era li , sospeso in un limbo e annegato dentro un mare di pagine.

Apro e leggo .

Il passato è presente, il presente è passato, il futuro è già scritto.

Le mie donne . Pezzetti di emozioni

Un’altra parte di me abita in un altro luogo.

Ogni quadro deve avere una propria vita, nasce da una mia emozione e da un mio vissuto, rimane nelle mie mani per un po’ di tempo , sapendo che prima o poi dovrà vivere altre vite e conoscere altre persone.

Mi piace immaginare le mie donne che negli scorci di tante stanze, ascolteranno ogni parola, ogni sussurro segreto, tutte le risate e i pianti.

Mi piace pensarle così, libere di percorrere la propria strada e capaci di trasmettere emozioni.

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La paura

Arrivo’ la paura. Quel giorno. Senza preavviso busso’ alla mia porta.

Era estate e le valigie lì, pronte per un viaggio. Non avevo tempo .

Lei se ne ando’ ed io partii.

E poi venne l’autunno e le foglie degli alberi si vestivano di colori caldi e passionali.

Quel giorno avevo lasciato una finestra socchiusa e lei entro’. Ancora,senza una telefonata.

Alzai lo sguardo e la vidi. Rimasi immobile e attonita.

Lei si avvicino’ , con un passo di danza , e mi prese le mani.

Da quel giorno non ci siamo piu’ lasciate.

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Le mie emozioni al tempo del coronavirus. Occhi

Ho visto lacrime , negli occhi sfuggenti , dentro una maschera di carta.

Una voce spezzata che cerca di uscire con tutto il fiato, all’aperto.

La maschera , quella vecchia che molti indossavano si è sgretolata. Quella di qualcuno è scivolata dentro un dirupo di lacrime di dolore, un’altra si è sciolta insieme a lacrime di liberazione , altre frammentate in un puzzle da rimettere in ordine.

Questo tempo sembrato infinito che ci è stato regalato ha smosso , scavato, riordinato.

Ci guarderemo negli occhi con occhi nuovi, non potremo piu’ abbassarli.

Forse quella che ci sembra una gabbia nella quale deve restare il volto , finirà di completare il nostro lavoro iniziato e mai finito.

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