Tutto doveva essere cosi

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Tutto doveva essere così come era previsto.

Io , te , le lucciole a illuminare i nostri volti

in cerca .

I tuoi respiri nei miei che anelano a una parte di infinito .

La vita è un attimo che fugge , non si puo’ scappare.

Abbraccio questo attimo troppo breve per essere capito, ma sento tutti i brividi che mi accarezzano la pelle .

E l’incontro diventa libertà.

I ricordi di un amore passato si trasmutano in un momento idilliaco, fondendosi con la terra d’origine .

Il ricordo è talmente presente che le sensazioni diventano vere e reali . La natura e le lucciole danno un senso e illuminano il cammino . C’è sempre una nota di velata tristezza nella consapevolezza che gli anni passano ma rimane un ricordo sensoriale indelebile, dove il tempo e lo spazio non esistono.

La libertà nell’amore , nell’incontro con l’altro e la natura diventano gioia .

Formiche ed albero

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Ci sono vite nella vita ,

piccoli esseri che popolano la terra .

Punti di vista che si incrociano su strade che conducono alla soglia.

C’è posto per tutti nelle rughe di questo albero

che ha visto lo scorrere del tempo.

Siamo il nulla e ci crediamo potenti

di fronte a lui che tanto ha respirato.

Mi piace tornare nella mia campagna dove ho trascorso l’infanzia . Fortunatamente alcuni pezzi di terra sono rimasti ancora vergini ,nonostante la politica selvaggia di urbanizzazione. Assaporo ogni passo , ogni zolla di terra e l’orizzonte infinito dove posso immergermi .

C’è un albero solitario che mi aspetta ogni volta che ritorno. Lo scruto nella sua bellezza ed esploro il suo tronco dove è nascosto un universo da scoprire. Lo abbraccio e lo ringrazio .

Suoni di un’estate passata

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Suoni di un’ estate passata

come un mantra echeggiano le voci delle cicale.

Il sole scalda l’anima e la brucia .

Qui sono in pace.

L’amore frinisce su un albero.

Nei mesi estivi la campagna è accompagnata dal suono dei maschi delle cicale che richiamano le femmine in un concerto interminabile

Questo suono che a volte è assordante è come una preghiera .

E’ come la colonna sonora di un film , una musica ritmata sulla quale puoi improvvisare passi di danza .

Ti aiuta ad entrare nel paesaggio sfuocato dal caldo estivo e dimenticare tutti i tuoi pensieri.

Ti aiuta ad entrare nel nirvana , nella condizione di puro godimento dello spirito e annullamento di ogni realtà.

Un mantra che ti fa entrare nell’amore e ti accompagna nei ricordi di una vita .

Ragusa

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Visi arsi come la terra,

al sole.

Il tempo si è fermato,

nei bianchi vicoli

accecanti di ricordi.

Monica Zarba

Il tempo si è fermato a Ragusa.

Nel 2019 mi reco per la prima volta nella terra dei miei nonni paterni .

Sono passati 80 anni da quando Concetta e Giovanni partirono giovani alla ricerca di fortuna.

Nonno maresciallo dei carabinieri e nonna ricamatrice approdarono in Emilia nel lontano 1939.

La Sicilia ce l ho nel sangue anche se non l ho mai saputo .

A Ragusa il tempo si è fermato . Uomini seduti nei vicoli a chiacchierare , davanti alle loro case .

Visi che riconosco nelle foto conservate in un cassetto da mio padre. Nasi importanti che provengono da stirpi lontane che sento respirare .

Qui sono già vissuta , ne sono certa , in un altro tempo , sotto altre vesti.

Respiro l’aria che respiravano i miei avi . Qui mi sento a casa anche se non ci ho mai abitato.

Mia nonna aveva perso la speranza ed era rassegnata ,come impermeabile a tutti i dolori . In questa scorza dura che si era costruita si celava un passato pesante da deglutire. I figli da gestire senza un marito, senza un lavoro .

Penso che la sua forza da guerriera me l abbia infusa lei e devo ringraziarla.

Ma non ricordo il suo calore , gelato da tanto dolore, e lontananza dalla sua terra di origine.

La stessa nostalgia che provo anch’io in certi momenti deve essere simile alla sua . E allora mi sento vicina a lei per un momento e capisco quel suo atteggiamento che a volte sembrava scostante e antipatico.

Mi arrabbiavo da ragazza quando lei si faceva abbracciare ma non abbracciava, quando si faceva baciare ma non dava nessun segno di emozione. E faceva fatica a contraccambiare.

Ricordo poche lacrime versate , forse di commozione per la nascita del mio primo figlio. Quella lacrima mi emoziono’ e rimasi sorpresa.

Di mio nonno non ho nessun ricordo , è morto giovane dopo essere tornato dal campo di concentramento, lasciando orfano mio padre a 3 anni.

Ho ereditato questo peso che mi ha fatto sentire orfana di un padre che ha avuto bisogno a sua volta di amore.

Quell’amore infinito che ho ritrovato in questi vicoli siciliani che mi accecano di ricordi vissuti nel mio inconscio.

Navighiamo

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Navighiamo in questo mare di menzogne,

remi che spostano l’immensità di questo vivere.

Buio all’orizzonte.

Traditi da un destino che ci voleva felici,

lentamente doniamo a mani sapienti cio’ che ci spettava di diritto .

Rincorriamo la nostra anima prima che anneghi !

C’è sempre tempo per cambiar rotta.

Nel 2020 un uragano si è abbattuto su di noi.

Shock per tutti , paura e dolore per molti.

Perdite di persone care senza poter dare loro un ultimo addio.

Nel 2021 le cose sono cambiate. In nome di un emergenza sanitaria perenne , le persone di cui noi pensavamo di aver fiducia ci stanno mentendo. La posta in gioco è troppo allettante. Il Dio denaro sta vincendo su tutto.

Non mi capacito di come di fronte a tanta evidenza tanti siano sicuri che un siero (che è diventato simbolo di una certezza assoluta dell’ immortalità) sia la soluzione di tutti i mali. In questa ipnosi di massa tutto si è fermato in un sonno profondo .

Pur di portare avanti questa certezza si accetta qualsiasi cosa venga imposta in nome di una salvezza certa.

Si puo’ subire o lottare , ma entrambe le cose devono passare dalla consapevolezza.

Il tempo dirà la sua verità.

Raccoglieremo ciò che abbiamo seminato, e poi ricominceremo con nuove certezze.

Possiamo cambiare il nostro destino ?

Cieli neri

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Questi cieli neri

arrivano d’estate e

si dissolvono nel nulla

dopo avere pianto.

Fanno spazio ad un azzurro

che sa di nuovo

ed infinito.

Le gocce sono ormai rimaste a terra.

Piccoli specchi dove ti puoi tuffare dentro.

Quando ero bambina aspettavo il temporale seduta sopra le gambe del nonno Aldo .

Uomo emiliano di vecchie generazioni conosceva bene l’odore dell’aria che cominciava a prendere nuove forme .

Lo aspettavo trepidante piena di paura e di eccitazione.

I campi infiniti di grano appena mietuto , le mucche che iniziavano ad entrare nella stalla.

Mio nonno mi è rimasto addosso insieme a quei campi e quel cielo che cambiava repentinamente colore per poi ritornare in un blu intenso che sembrava non ci fosse mai stato prima .

Rimanevano le pozzanghere intrise di terra dove poterci mettere i piedi scalzi e ridere giocosamente .

Nonno , uomo saggio che sapeva cos’era la vita e rimaneva nella terra guardando il cielo.

Fuori da qui

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Fuori da qui

C’è ancora speranza per queste anime fragili sbattute dal vento.

Rabbia da trasformare in libertà.

Nessuno è schiavo del potere

ma solo di se stesso.

Questa poesia è uscita in un impeto di rabbia e di incredulità per quello che mi stava succedendo, di quello che sta succedendo nel mondo.

Avevo già vissuto lo stare male nell’ essere rifiutati , di sentirsi quasi in colpa per essersi meritati una punizione .

Ma in questo modo no. Non sono mai stata cacciata da un posto in cui la bellezza dell’arte regna sovrana .

Sentirsi una criminale ,una che non si merita di essere trattata come una esclusa della società.

Una che ha lavorato onestamente e non ha compiuto reati se non quello di voler pensare con la propria mente e informarsi da fonti diverse , una che non si è mai fermata a cercare le risposte a ogni domanda .

Sentire quella fatidica frase “lei non puo’ entrare perchè non è in possesso del foglio verde “

Io amo così tanto l’arte che mi ha cambiato la vita.

Io amo così tanto viaggiare per visitare musei e vedere bellezza .

Perchè ,

perchè,

perchè non puoi scegliere liberamente di pensare , di informarti e di prenderti le tue responsabilità.

Poi mi sono detta che la bellezza è intorno a noi se la sappiamo vedere , la natura è un museo vivente , è dove siamo nati e dove ritorneremo.

Che non devo fomentare l’odio con altro odio , che l’arma piu’ potente è rimanere fermi e dentro l’anima del mondo .

Non piu’ schiava di me stessa, della ragione che vede la realtà offuscata e non come è veramente.

Tutto è immagine , tutto è un sogno , tutto e’.

Le cose cambiano , a volte in meglio.

Questa è un occasione per farlo.