Fuori da qui

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Fuori da qui

C’è ancora speranza per queste anime fragili sbattute dal vento.

Rabbia da trasformare in libertà.

Nessuno è schiavo del potere

ma solo di se stesso.

Questa poesia è uscita in un impeto di rabbia e di incredulità per quello che mi stava succedendo, di quello che sta succedendo nel mondo.

Avevo già vissuto lo stare male nell’ essere rifiutati , di sentirsi quasi in colpa per essersi meritati una punizione .

Ma in questo modo no. Non sono mai stata cacciata da un posto in cui la bellezza dell’arte regna sovrana .

Sentirsi una criminale ,una che non si merita di essere trattata come una esclusa della società.

Una che ha lavorato onestamente e non ha compiuto reati se non quello di voler pensare con la propria mente e informarsi da fonti diverse , una che non si è mai fermata a cercare le risposte a ogni domanda .

Sentire quella fatidica frase “lei non puo’ entrare perchè non è in possesso del foglio verde “

Io amo così tanto l’arte che mi ha cambiato la vita.

Io amo così tanto viaggiare per visitare musei e vedere bellezza .

Perchè ,

perchè,

perchè non puoi scegliere liberamente di pensare , di informarti e di prenderti le tue responsabilità.

Poi mi sono detta che la bellezza è intorno a noi se la sappiamo vedere , la natura è un museo vivente , è dove siamo nati e dove ritorneremo.

Che non devo fomentare l’odio con altro odio , che l’arma piu’ potente è rimanere fermi e dentro l’anima del mondo .

Non piu’ schiava di me stessa, della ragione che vede la realtà offuscata e non come è veramente.

Tutto è immagine , tutto è un sogno , tutto e’.

Le cose cambiano , a volte in meglio.

Questa è un occasione per farlo.

Nora …Sardegna luglio 2020

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Nora è nel mio cuore. Quell’energia ancestrale, quel linguaggio segreto che nasce dalle pietre e nel mare da’ il suo libero sfogo. Ascolto i respiri delle ridenti anime che la abitano ancora . Lo sguardo verso i gabbiani e nel mare che abbatte ogni confine. Le voci di chi, prima di me ha intessuto storie, i passi lenti nelle vie pietrificate. Bisogna prendere fiato. Perché la bellezza è infinita : quasi un volo tra i graniti.

Le dune ….Sardegna 2020

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Cammino nel deserto e guardo il mare . Il mio destino è li , ma non lo vedo. Sabbia dentro gli occhi . Il vento forte ha spazzato via tutte le certezze , sento il deserto nell’anima e la luce accecante dentro gli occhi. Affondo ogni passo nella sabbia e sento il fuoco che brucia ciò che mi sorregge. . Mi sento vacillare e vorrei bere acqua. Ma il mare ti inghiotte e non ti disseta. Lui basta a se stesso perché è l’infinito. Ma ho imparato con il tempo che il vento può anche accarezzarti, il fuoco scaldarti e il mare avvolgerti . E continuo il mio cammino.

L’Arte è un vestito fatto su misura

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Spesso butto colori a caso sulla tela . La mia anima vuole uscire dalla gabbia della razionalità. Non mi interessa il risultato e non penso neppure a dare un significato a ciò che faccio. In questo quadro c’è un pezzetto della storia di ogni opera che realizzo . sono i colori che avanzano e non voglio sprecare. Qui dentro si racchiudono tante storie e gesti . Ed è in questa gestualità “casuale” che l’inconscio si riconosce pienamente e si realizza la liberazione del cuore e dell’anima . Non abbiamo bisogno di comprare vestiti che ci mascherano , il nostro ce lo cuciamo noi con i nostri colori, le nostre forme , i nostri gusti e desideri . E quando ci entreremo saremo persone nuove.

Così vicini così lontani

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Seduta ,

assorta nei miei pensieri

tu non mi vedi

o fai finta.

Così vicini

così lontani

l’attimo che si fugge

per non morire.





Ti guardo

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Ti guardo e non ti riconosco,

il vento caldo ha scompigliato i miei pensieri.

Mi guardo e mi conosco ancora ,

in questo specchio di mare e di nuvole leggere .

Altro vento sta per arrivare,

un’ aria fresca che profuma di nuovo.

Ed io l’assaporo con i capelli scompigliati dai pensieri.

Ragusa

Visi arsi come la terra, al sole. Il tempo si è fermato, nei bianchi vicoli accecanti di ricordi. Monica Zarba Il tempo si è fermato a Ragusa. Nel 2019 mi reco per la prima volta nella terra dei miei nonni paterni . Sono passati 80 anni da quando Concetta e Giovanni partirono giovani alla ricerca…

Navighiamo

Navighiamo in questo mare di menzogne, remi che spostano l’immensità di questo vivere. Buio all’orizzonte. Traditi da un destino che ci voleva felici, lentamente doniamo a mani sapienti cio’ che ci spettava di diritto . Rincorriamo la nostra anima prima che anneghi ! C’è sempre tempo per cambiar rotta. Nel 2020 un uragano si è…

Cieli neri

Questi cieli neri arrivano d’estate e si dissolvono nel nulla dopo avere pianto. Fanno spazio ad un azzurro che sa di nuovo ed infinito. Le gocce sono ormai rimaste a terra. Piccoli specchi dove ti puoi tuffare dentro. Quando ero bambina aspettavo il temporale seduta sopra le gambe del nonno Aldo . Uomo emiliano di…

La storia di “Non nasconderti”

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Entrare nell’animo femminile mi affascina tantissimo. Scrutare i pensieri di noi donne , così forti e fragili allo stesso tempo è un’esercizio da cui non mi sono mai sottratta.

Una bozza di ritratto di donna, rimasto lì da molto tempo che voglio trasformare. Un pennello e un colore nero per cancellare e iniziare un nuovo quadro.

Arrivo al viso e capisco che quella donna sta prendendo nuove sembianze nella mia testa …vedo un velo ,un abito lungo, una donna nascosta.

Dietro quel velo una donna musulmana con l’Hijab!

Parola araba che letteralmente significa proteggere, nascondere, mettere a distanza.

Quali sentimenti si celano dietro quello sguardo? Qual’è il confine sottile tra l’obbligo e la convinzione ? Una sorta di fede verso Dio o una libertà ?

Il mio intento diventa un’esortazione per le donne a non nascondere mai le proprie emozioni, portare avanti le proprie idee e nella condivisione scoprire e celebrare la propria libertà espressiva.

Il cassetto dei ricordi

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Ho frugato nel cassetto dei ricordi, appena sveglia, stamattina. Un sogno mi ha detto di farlo.

Lui era li , sospeso in un limbo e annegato dentro un mare di pagine.

Apro e leggo .

Il passato è presente, il presente è passato, il futuro è già scritto.