Le dune ….Sardegna 2020

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Cammino nel deserto e guardo il mare . Il mio destino è li , ma non lo vedo. Sabbia dentro gli occhi . Il vento forte ha spazzato via tutte le certezze , sento il deserto nell’anima e la luce accecante dentro gli occhi. Affondo ogni passo nella sabbia e sento il fuoco che brucia ciò che mi sorregge. . Mi sento vacillare e vorrei bere acqua. Ma il mare ti inghiotte e non ti disseta. Lui basta a se stesso perché è l’infinito. Ma ho imparato con il tempo che il vento può anche accarezzarti, il fuoco scaldarti e il mare avvolgerti . E continuo il mio cammino.

La storia di “Prenditi le ali “

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A metà febbraio ricevo un messaggio da Passepartout Gallery di Milano con la proposta di partecipare a una mostra ormai annuale sul tema della donna . “Donne in rinascita “è il titolo . Ogni volta che ricevo qualche proposta per partecipare ad una mostra mi eccito come una bimba piccola alla quale è stato detto che arriverà Babbo Natale. Si aprono all’istante tutte le porte a nuovi orizzonti creativi. Comincio a pensare se ho già quadri che potrebbero soddisfare i requisiti della mostra , ma ogni volta metto in discussione tutto quello che ho realizzato fino a quel momento. Poi non mi piace riciclare , è troppo comodo e soprattutto poco stimolante.

Inizio a fare voli pindarici su cosa realizzare di nuovo. Mi pongo delle domande: quale potrebbe essere la storia che sta dietro a una donna che ha subito ingiustizie, violenza , malattia?

Figlia di una generazione di donne che ancora arrancava nel riconoscimento dei propri diritti, ho respirato appieno i sensi di colpa inferti dalla mia famiglia e dalla società dell’epoca per chi, come me voleva avere la libertà di essere e non di apparire.

Mia nonna siciliana mi chiamava “ribbellista” forse perchè volevo capire chi ero veramente.

Ho lavorato per anni su quei sensi di colpa ma la tendenza a fare cio’ che la società imponeva è sempre stata forte. Finalmente dopo tanti anni e vicende che mi hanno messo duramente alla prova ho capito molte cose .

La prima è che LA LIBERTA’ NON TI VIENE DATA MA CHE TE LA DEVI PRENDERE CON TUTTE LE FORZE CHE HAI.

Che LE DONNE HANNO UNA MARCIA IN PIU’ RISPETTO AGLI UOMINI, SONO NATE PER CREARE E QUINDI PER LA VITA e quindi hanno dentro di se questa forza enorme che le puo’ riscattare da ogni condizione negativa.

Le DONNE POSSONO VOLARE DOVE VOGLIONO NONOSTANTE IL DOLORE, LE FERITE , LA MALATTIA. .SE VOGLIONO.

PRENDIAMOCI LE NOSTRE ALI E VOLIAMO !!!!

Da questi pensieri è nato questo volto di donna ferito con queste ali che sembrano piume e corona d’oro , gli occhi misti di dolore e speranza , la bocca che accenna un sorriso.

MI IMMERGO NEL SUO VOLTO E VOLO ……