Tracce del passato

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A volte il passato ci insegue come un fantasma . E ci spaventa.

Quella paura che non abbiamo elaborato si ripresenta puntualmente nei momenti in cui cerchiamo di spiccare il volo.

Ma se la guardiamo con occhi diversi capiamo che quelle tracce ci hanno forgiato e trasformati in quello che siamo.

Non esiste il passato ma questo istante.

Il futuro va scritto senza paura.

Le dune ….Sardegna 2020

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Cammino nel deserto e guardo il mare . Il mio destino è li , ma non lo vedo. Sabbia dentro gli occhi . Il vento forte ha spazzato via tutte le certezze , sento il deserto nell’anima e la luce accecante dentro gli occhi. Affondo ogni passo nella sabbia e sento il fuoco che brucia ciò che mi sorregge. . Mi sento vacillare e vorrei bere acqua. Ma il mare ti inghiotte e non ti disseta. Lui basta a se stesso perché è l’infinito. Ma ho imparato con il tempo che il vento può anche accarezzarti, il fuoco scaldarti e il mare avvolgerti . E continuo il mio cammino.

L’Arte è un vestito fatto su misura

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Spesso butto colori a caso sulla tela . La mia anima vuole uscire dalla gabbia della razionalità. Non mi interessa il risultato e non penso neppure a dare un significato a ciò che faccio. In questo quadro c’è un pezzetto della storia di ogni opera che realizzo . sono i colori che avanzano e non voglio sprecare. Qui dentro si racchiudono tante storie e gesti . Ed è in questa gestualità “casuale” che l’inconscio si riconosce pienamente e si realizza la liberazione del cuore e dell’anima . Non abbiamo bisogno di comprare vestiti che ci mascherano , il nostro ce lo cuciamo noi con i nostri colori, le nostre forme , i nostri gusti e desideri . E quando ci entreremo saremo persone nuove.

Ti guardo

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Ti guardo e non ti riconosco,

il vento caldo ha scompigliato i miei pensieri.

Mi guardo e mi conosco ancora ,

in questo specchio di mare e di nuvole leggere .

Altro vento sta per arrivare,

un’ aria fresca che profuma di nuovo.

Ed io l’assaporo con i capelli scompigliati dai pensieri.

Ragusa

Visi arsi come la terra, al sole. Il tempo si è fermato, nei bianchi vicoli accecanti di ricordi. Monica Zarba Il tempo si è fermato a Ragusa. Nel 2019 mi reco per la prima volta nella terra dei miei nonni paterni . Sono passati 80 anni da quando Concetta e Giovanni partirono giovani alla ricerca…

Navighiamo

Navighiamo in questo mare di menzogne, remi che spostano l’immensità di questo vivere. Buio all’orizzonte. Traditi da un destino che ci voleva felici, lentamente doniamo a mani sapienti cio’ che ci spettava di diritto . Rincorriamo la nostra anima prima che anneghi ! C’è sempre tempo per cambiar rotta. Nel 2020 un uragano si è…

Cieli neri

Questi cieli neri arrivano d’estate e si dissolvono nel nulla dopo avere pianto. Fanno spazio ad un azzurro che sa di nuovo ed infinito. Le gocce sono ormai rimaste a terra. Piccoli specchi dove ti puoi tuffare dentro. Quando ero bambina aspettavo il temporale seduta sopra le gambe del nonno Aldo . Uomo emiliano di…

Le mie donne . Pezzetti di emozioni

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Un’altra parte di me abita in un altro luogo.

Ogni quadro deve avere una propria vita, nasce da una mia emozione e da un mio vissuto, rimane nelle mie mani per un po’ di tempo , sapendo che prima o poi dovrà vivere altre vite e conoscere altre persone.

Mi piace immaginare le mie donne che negli scorci di tante stanze, ascolteranno ogni parola, ogni sussurro segreto, tutte le risate e i pianti.

Mi piace pensarle così, libere di percorrere la propria strada e capaci di trasmettere emozioni.

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La storia di “Prenditi le ali “

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A metà febbraio ricevo un messaggio da Passepartout Gallery di Milano con la proposta di partecipare a una mostra ormai annuale sul tema della donna . “Donne in rinascita “è il titolo . Ogni volta che ricevo qualche proposta per partecipare ad una mostra mi eccito come una bimba piccola alla quale è stato detto che arriverà Babbo Natale. Si aprono all’istante tutte le porte a nuovi orizzonti creativi. Comincio a pensare se ho già quadri che potrebbero soddisfare i requisiti della mostra , ma ogni volta metto in discussione tutto quello che ho realizzato fino a quel momento. Poi non mi piace riciclare , è troppo comodo e soprattutto poco stimolante.

Inizio a fare voli pindarici su cosa realizzare di nuovo. Mi pongo delle domande: quale potrebbe essere la storia che sta dietro a una donna che ha subito ingiustizie, violenza , malattia?

Figlia di una generazione di donne che ancora arrancava nel riconoscimento dei propri diritti, ho respirato appieno i sensi di colpa inferti dalla mia famiglia e dalla società dell’epoca per chi, come me voleva avere la libertà di essere e non di apparire.

Mia nonna siciliana mi chiamava “ribbellista” forse perchè volevo capire chi ero veramente.

Ho lavorato per anni su quei sensi di colpa ma la tendenza a fare cio’ che la società imponeva è sempre stata forte. Finalmente dopo tanti anni e vicende che mi hanno messo duramente alla prova ho capito molte cose .

La prima è che LA LIBERTA’ NON TI VIENE DATA MA CHE TE LA DEVI PRENDERE CON TUTTE LE FORZE CHE HAI.

Che LE DONNE HANNO UNA MARCIA IN PIU’ RISPETTO AGLI UOMINI, SONO NATE PER CREARE E QUINDI PER LA VITA e quindi hanno dentro di se questa forza enorme che le puo’ riscattare da ogni condizione negativa.

Le DONNE POSSONO VOLARE DOVE VOGLIONO NONOSTANTE IL DOLORE, LE FERITE , LA MALATTIA. .SE VOGLIONO.

PRENDIAMOCI LE NOSTRE ALI E VOLIAMO !!!!

Da questi pensieri è nato questo volto di donna ferito con queste ali che sembrano piume e corona d’oro , gli occhi misti di dolore e speranza , la bocca che accenna un sorriso.

MI IMMERGO NEL SUO VOLTO E VOLO ……